ETSC (EUROPEAN TRANSPORT SAFETY COUNCIL)
UE: FERITI GRAVI FORTEMENTE SOTTOSTIMATI
Jenny Carson (Project manager ETSC):
“I governi nazionali devono impegnarsi di
più per migliorare questo sistema imperfetto
basato su dati che forniscono un quadro fuorviante del peso
complessivo
delle lesioni stradali su individui, società ed economie”.
OBIETTIVO UE 2030: –50% MORTI E FERITI GRAVI SULLE STRADE
GOVERNI PERSEGUANO APPROCCIO
“SAFE SYSTEM”
1. Governance e gestione
responsabilità, trasparenza,
finanziamenti adeguati, migliore raccolta dati, partnership
2. Velocità sicure
limiti velocità adeguati ad
ambiente stradale e vulnerabilità utenti
3. Strade sicure
infrastrutture progettate e
manutenute per ridurre rischio collisioni
e minimizzare gravità lesioni
4. Veicoli sicuri
promuovere tecnologie che
aiutino a prevenire collisioni
e proteggano occupanti e utenti
vulnerabili
5. Utenti sicuri
incoraggiare comportamenti
responsabili
attraverso formazione
conducenti, controlli e incentivi
6. Assistenza post-incidente
risposta tempestiva ed efficace
cure mediche che riducano al
minimo le conseguenze delle collisioni
Secondo le statistiche ufficiali, ogni
anno, nell'Unione Europea, i feriti per incidente stradale sono circa
1.291.000. Di questi, 141mila (l’11% del totale) sono gravi. Una
cifra fortemente sottostimata, secondo il Rapporto www.etsc.eu/pinflash48,
pubblicato oggi dall’ETSC (“European Transport Safety Council”: “Consiglio
Europeo per
Tre i motivi principali delle sottostime: incongruenze
nella raccolta delle informazioni, mancati rilievi da parte della polizia – che non sempre può valutare
la gravità delle lesioni, senza contare che molti incidenti con infortuni gravi che
coinvolgono pedoni e ciclisti, ma non veicoli a motore, non vengono denunciati – e la difficoltà dei Governi a collegare le informazioni
detenute dagli Enti sanitari con quelle rilevate dalla polizia.
Problemi tutt’altro che irrilevanti – rileva
il Rapporto ETSC - dal momento che la maggior parte dei Governi nazionali
non riesce a migliorare significativamente la sicurezza stradale a causa di
un quadro incompleto su dove e quando si verificano gli incidenti e sul numero
di feriti.
"I governi nazionali – sottolinea Jenny Carson, project manager ETSC - devono
impegnarsi di più per migliorare questo sistema imperfetto che si basa
ampiamente sui dati rilevati dalla polizia, che forniscono un quadro fuorviante
del peso complessivo delle lesioni stradali sugli individui, sulle società e
sulle nostre economie".
Nel sottolineare, infine, il forte ritardo
rispetto all’obiettivo UE 2030 – riduzione del 50% di morti e feriti gravi sulle strade – il Rapporto ETSC
evidenzia come, tra 2013 e
Per affrontare le sfide e raggiungere gli
obiettivi, gli esperti ETSC ribadiscono l’importanza dell’approccio “Safe
System” alla sicurezza stradale, che si articola in sei punti chiave:
1.
Governance
e gestione: garantire che i leader si assumano la responsabilità, assicurare
la trasparenza, garantire finanziamenti adeguati, migliorare la raccolta dati e
sviluppare partnership
2.
Velocità
sicure:
adattare i limiti di velocità all'ambiente stradale e alla vulnerabilità degli
utenti della strada
3.
Strade
sicure:
progettare e mantenere le infrastrutture in modo da ridurre il rischio di
collisioni e minimizzare la gravità delle lesioni
4.
Veicoli
sicuri:
promuovere quelle tecnologie di sicurezza che aiutano a prevenire le collisioni
e proteggono gli occupanti e gli utenti vulnerabili della strada
5.
Utenti
della strada sicuri: incoraggiare comportamenti responsabili degli utenti della
strada, attraverso formazione dei conducenti, controlli e incentivi
6.
Assistenza
post-incidente: garantire una risposta tempestiva ed efficace alle emergenze, e
cure mediche in grado di ridurre al minimo le conseguenze degli incidenti.
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