Oltre 100 appuntamenti, più di 150 ospiti, 45mila presenze e
un milione di accessi via web:
sono i numeri che restituiscono la vitalità e il successo del Festival della
Comunicazione 2026.
Un evento ormai consolidato e tra i più attesi nel panorama culturale italiano,
che dal 9 al 12 settembre 2027 tornerà a Camogli per la sua quattordicesima
edizione, dedicata al tema Potere

La tredicesima edizione del Festival della Comunicazione ha
confermato ancora una volta la forza di un format capace di unire grandi
ospiti, contenuti di qualità e un pubblico affezionato e coinvolto,
trasformando Camogli per quattro giorni in un vivace punto di riferimento per
la cultura e per il mondo dei media. Da giovedì 10 a domenica 13 settembre, il
borgo ligure ha accolto oltre 100 appuntamenti tra incontri, dibattiti,
concerti e laboratori, con la partecipazione di più di 150 protagonisti del
mondo letterario, artistico, economico, scientifico, musicale e dello
spettacolo. Un Festival che ogni anno rinnova la propria proposta,
sperimentando nuovi linguaggi e formule per offrire esperienze sempre più
dinamiche, coinvolgenti e condivise. Dal frizzante confronto social tra Tommy
Cassy e Vittorio Pettinato fino al dibattito tra Paolo Crepet e un gruppo di
ragazze e ragazzi della GenZ, la manifestazione ha sperimentato quest’anno
format inediti, tra cui il Silent Reading a Castel Dragone con ospiti a sorpresa
come Alessia Gazzola, Andrea Amadio (@libriconfragole), Gaia Lorusso e Stefania
Auci. Tra accoppiate insolite come Pierluigi Pardo con Aldo Cazzullo e Marco
Bucci con Federico Rampini, e novità come le rassegne stampa tematiche, il
Festival della comunicazione si conferma un laboratorio vivo di idee, linguaggi
e contaminazioni, capace di creare ogni anno nuove occasioni di confronto e
condivisione.
I numeri del Festival tracciano un indiscutibile successo
sia dal vivo, con la conferma delle 45mila presenze tra terrazze, piazze e
maxischermi, sia online, superando le 600mila visualizzazioni via streaming e
arrivando ai 24mila iscritti al canale YouTube. Sono 850mila le views delle
pagine del sito, e si conferma anche la crescita della partecipazione via
social con una copertura che ha superato le 500mila persone. A raccontare il
successo del Festival non sono soltanto i numeri, ma anche l’entusiasmo e la
partecipazione di un pubblico sempre più affezionato, che continua a dimostrare
il proprio legame con una manifestazione sempre più riconosciuta.
Nato da un’idea condivisa con Umberto Eco, il Festival è
diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzato da Frame e dal
Comune di Camogli, con la Regione Liguria e la Città Metropolitana di Genova e
il patrocinio della Commissione Europea. Si avvale inoltre della collaborazione
di importanti realtà della scienza, della ricerca e della formazione, tra cui
l’Università di Genova, la Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM),
l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica
(INAF) e il Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle
Telecomunicazioni (DITEN). L’edizione di quest’anno è stata dedicata al tema
Coraggio: invito a osare e ad andare controcorrente, superando paure,
incertezze e luoghi comuni per riscoprire il lato migliore della nostra
umanità, declinato dai relatori spaziando dai cavalieri medievali con
Alessandro Barbero all’economia con Carlo Cottarelli, Severino Salvemini,
Veronica De Romanis, Ferruccio De Bortoli e Pietro Senaldi.
A Stefania Auci il Premio Comunicazione 2026, “per aver
riportato al centro dell’immaginario collettivo una grande storia italiana,
attraverso una scrittura capace di unire rigore storico, forza narrativa e
passione civile. Con uno stile evocativo e dinamico, dà vita a personaggi e
paesaggi ricchi di umanità, intrecciando creatività e accuratezza e
accompagnando il lettore alla scoperta delle grandi famiglie italiane e delle
epoche passate delle città che ancora oggi abitiamo”.
Un ringraziamento speciale va ai partner che, con il loro
prezioso sostegno, hanno contribuito a rendere possibile questa edizione del
Festival: Banca Passadore, Fondazione Carige, Basko, MyEdu, Amgen, A2A, RINA,
BonelliErede, Lega Calcio Serie A, Costa Edutainment, WindTre e Camera di Commercio
di Genova.
Danco Singer, direttore del Festival della Comunicazione, ha
dichiarato: «Questa edizione ha fatto emergere il valore del confronto, creando
uno spazio in cui esperienze, conoscenze e idee diverse hanno potuto
incontrarsi, trovando nel tema del Coraggio un filo conduttore capace di
attraversare un ricco weekend di incontri e di riflessioni. Un percorso che ha
messo in dialogo le nostre origini con le trasformazioni del presente e le
prospettive del futuro, esplorando temi e linguaggi diversi ma strettamente
interconnessi: dall’economia alla scienza, dalla digitalizzazione alla
comunicazione pubblica, fino all’arte e alla cultura. Anche quest’anno la
presenza di ospiti straordinari, tra personalità affermate e nuove voci, ha
portato al Festival esperienze e punti di vista diversi, dando spazio a storie
e patrimoni culturali che meritano di essere conosciuti, valorizzati e
preservati. Il valore ed i risultati di un Festival non si riflettono solo nei
numeri o nella visibilità raggiunta, ma anche nelle persone e nelle realtà che
ne rendono possibile la realizzazione: una collaborazione che coinvolge
organizzazione, istituzioni, forze dell’ordine, cittadini, staff e volontari,
costruita nel tempo e cresciuta a partire dalla visione di Umberto Eco».
La direttrice Rosangela Bonsignorio ha aggiunto: «Ogni anno
il Festival si rinnova, senza mai perdere di vista ciò che lo rende unico: il
legame con Camogli e con i suoi spazi, che per quattro giornate diventano
luoghi di incontro, confronto e partecipazione. Il vero valore di questa
esperienza, però, emerge soprattutto dalla risposta delle persone: dal pubblico
che segue gli appuntamenti, dai volontari che contribuiscono alla loro
realizzazione e dalla community che continua a essere presente anche attraverso
i canali digitali. L’entusiasmo con cui vengono accolti gli incontri, le sale
piene, la partecipazione agli eventi e l’attesa che accompagna i momenti più
seguiti restituiscono l’immagine di una comunità che ha voglia di ritrovarsi e
di condividere. In una società dove il modo di comunicare cambia rapidamente,
tra nuove piattaforme, social e strumenti digitali, il Festival continua a
mettere al centro qualcosa di molto semplice ma fondamentale: la possibilità di
incontrarsi di persona, ascoltare voci diverse, confrontarsi e sentirsi parte
di un’esperienza comune. È questo rapporto diretto con le persone a dare senso
al Festival e a mantenerne viva, anno dopo anno, l’energia».
Il Festival della Comunicazione guarda già alla sua
quattordicesima edizione, continuando a farsi ispirare dalle intuizioni senza
tempo di Umberto Eco, suo fondatore e guida intellettuale. L’appuntamento è da
giovedì 9 a
domenica 12 settembre 2027, quando Camogli tornerà a essere il palcoscenico per
esplorare il tema del Potere: la forza di agire, di trasformare un’idea in una
scelta e dunque in un cambiamento. È la capacità di prendere in mano il proprio
presente e immaginare il futuro, con la consapevolezza che ogni azione porta
con sé una responsabilità. Potere è anche conoscenza, cultura, capacità di
interpretare la realtà: un tema profondamente legato al pensiero di Eco, che ha
fatto della parola, dei saperi e della capacità critica strumenti essenziali
per comprendere e mettere in discussione il mondo.
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