Camogli: a settembre torna il Festival della Comunicazione 2026
Da giovedì
Quattro giorni di grandi appuntamenti tra lectio, spettacoli, dialoghi e laboratori, per una festa della cultura che mette al centro il coraggio delle idee e dei pensieri
In un tempo segnato da tensioni geopolitiche e mutamenti, in cui si intrecciano nuove sfide culturali, tecnologiche e sociali, il Festival della Comunicazione sceglie per la sua tredicesima edizione un tema evocativo e improntato al prendere azione: Coraggio. Una chiave di lettura che diventa strumento per osservare e interpretare la complessità del presente, seguendo il pensiero e l’eredità intellettuale – sempre attuale – di Umberto Eco, figura fondativa del Festival.
Da giovedì
Diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, organizzato da Frame e dal Comune di Camogli, con il patrocinio della Commissione Europea, l’edizione 2026 del Festival della Comunicazione coniuga il prestigio intellettuale e il fascino dei suoi ospiti affezionati con una serie di nuove proposte, pensate per rinnovare linguaggi e contenuti e rendere ancora più ricca l’esperienza culturale dei quattro giorni di kermesse.
Ad aprire il palinsesto di quest’anno, nel pomeriggio di giovedì 10 settembre, sarà la lectio inaugurale di Paolo Mieli, mentre il Premio Comunicazione 2026 verrà attribuito a Stefania Auci. Il tema dell’edizione sarà declinato, con i diversi format che il Festival offre, in una pluralità di sguardi e prospettive: il Coraggio dei Cavalieri medievali con Alessandro Barbero, il Coraggio della Pace con Andrea Riccardi, il Coraggio della Timidezza con Massimo Ammaniti, il Coraggio delle Idee con Beppe Severgnini, il Coraggio delle Donne con il presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia in dialogo con Letizia Mazzi, il Coraggio degli Insegnanti con Enrico Galiano, il Coraggio delle Parole con il linguista Giuseppe Antonelli, il Coraggio degli Antichi con Maurizio Bettini e Aglaia McKlintock, il Coraggio di essere se stessi con Paolo Crepet, il Coraggio dei numeri con Carlo Cottarelli, Veronica De Romanis e Ferruccio de Bortoli, il Coraggio di Nelson Mandela con Viviana Mazza e Marcello Flores, il Coraggio di Winston Churchill in "We shall never surrender" con Maurizio Ferraris, il Coraggio di Heinrich Schliemann con Stefano De Martino e il Coraggio della poesia con Imperatrice Bruno.
“La bellezza suggestiva di Camogli è solamente il punto di partenza di questo evento che, con il passare degli anni, ha testimoniato una costante crescita fino a rappresentare oggi un riferimento culturale a livello non solamente regionale, ma soprattutto nazionale.- ha dichiarato vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo, Simona Ferro - Siamo certi che anche quest'anno vivremo quattro giornate di intrattenimento all'insegna del coraggio, un valore fondamentale che assume un significato ancora più rilevante se abbinato alla cultura e alla proposta artistica”.
“In un tempo che chiede lucidità, fiducia e capacità di scelta, abbiamo bisogno di parole e visioni che ci aiutino a non arretrare”, spiegano i direttori del Festival della Comunicazione Rosangela Bonsignorio e Danco Singer. “Il coraggio non è soltanto slancio individuale, ma una forma di responsabilità: ci chiama a scegliere, ad agire, a immaginare il cambiamento anche quando appare difficile. È una forza che tiene vive le persone e le comunità, impedendo alla paura di diventare immobilità. Il Festival rinnova energie e relazioni, è un’esperienza collettiva di pensiero e creatività, dove ogni incontro, ogni parola, ogni gesto condiviso diventa un’occasione per ritrovare fiducia e direzione, proprio mentre il mondo sembra averne più bisogno”.
Tutte le iniziative sono gratuite e aperte al pubblico fino a esaurimento posti
Informazioni: www.festivalcomunicazione.it

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